Ppr: scendono del 4% i ricavi del 2009, stabile l’utile

Nel 2009 il gruppo francese Ppr ha realizzato un fatturato di 16,5 miliardi di euro, in contrazione del 4% sul 2008 (-5,6% a cambi comparabili), con un utile netto pressoché stabile a 712,4 milioni (dai precedenti 718 milioni). In crescita dello 0,3% il business di Gucci Group (+2,7% il brand della doppia G: nella foto, un modello primavera-estate 2010).
Nei 12 mesi, infatti, Gucci Group ha totalizzato un turnover di 3,39 miliardi di euro (-3,6% valute costanti), grazie soprattutto al contributo dei mercati emergenti (+21% il progresso dell’area Asia-Pacifico, Giappone escluso, con un +46% della Cina mainland) e alle performance del marchio toscano, in crescita del 2,7% a 2,27 miliardi di euro (-1,4% a periodi comparabili). Invariato, a 402,1 milioni di euro, il giro d’affari generato da Bottega Veneta (-6% a parità di cambi), mentre il segno meno ha contraddistinto Yves Saint Laurent (-9,6% a cambi correnti, a 237,5 milioni) e l’area “other brands”(-4,8% a 484,3 milioni). Questa divisione include le griffe Boucheron, Sergio Rossi, Balenciaga, Stella McCartney e Alexander McQueen, il marchio dello stilista inglese recentemente scomparso, la cui ultima collezione sfilerà durante la settimana della moda parigina di marzo (vedi altra news di oggi).
In diminuzione i ricavi a 12 mesi delle catene Fnac (-1,8% a 4,38 miliardi di euro) e Conforama (-7,6% a 2,93 miliardi): la cessione delle attività retail e de La Redoute da parte di Ppr, per concentrarsi sul lusso e sullo sportswear, potrebbe concretizzarsi entro due-tre anni, ha spiegato oggi alla stampa estera il ceo François-Henri Pinault. Sempre a cambi correnti, è arretrato del 2,5%, a 2,46 miliardi, il fatturato di Puma (vedi news di ieri).
Nell’ultimo trimestre del 2009, invece, Ppr ha registrato vendite per 4,73 miliardi di euro, in calo del 3,2% (-2,3% a cambi comparabili), mentre la controllata Gucci Group ha generato ricavi per 929,2 milioni, stabili sull’analogo periodo del 2008 (+3,1%, invece, se considerati a valute costanti). Dei brand in portafoglio, spiccano i risultati di Bottega Veneta (+0,7%) e dell’area “Other Brands” (+6,7%). In calo dell’1,1% a 633,3 milioni (+2,4% a periodi comparabili) il business di Gucci, che ha beneficiato di una decisa crescita nelle economie emergenti.
d.p.
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