"Prada day" a Parigi: un opening e un museo in 24 ore

Frutto di un intenso lavoro di ampliamento e rinnovamento, a cura dell'architetto Roberto Baciocchi, lo storico monomarca Prada di rue Saint-Honoré 6 a Parigi, ora esteso su 1.900 metri quadri lordi, si presenta con un'immagine più ricercata e funzionale. Intanto a Palais d'Iéna va in scena il "24H Museum".
Sviluppato su tre livelli, lo spazio di Faubourg Saint-Honoré (dedicato alle collezioni femminili e maschili di accessori, pelletteria, calzature e abbigliamento) riprende nella facciata gli elementi che caratterizzano il primo negozio della griffe, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano: vetrine curve, pensiline in metallo e tessuto colorato e speciali decorazioni. Il piano terra si presenta come una imponente galleria in marmo e specchio, sulla quale si affacciano ambienti diversi e raccolti, rivestiti in tela verde oppure in marmo nero e specchio.
A sorpresa, nell'ultima stanza ci si trova di fronte a una vetrina circolare in cristallo, che sembra generata dalla rotazione a spirale del disegno del pavimento e che contiene le scarpe.
Protagonista del piano interrato è il womenswear: qui morbide tende in velluto di seta evocano un'atmosfera da atelier. Il primo piano è invece il regno della moda maschile, il cui mood è sottolineato da pavimenti percorsi da sottili doghe in ebano e da pareti in legno e saffiano. Per gli ospiti speciali di Prada, infine, è disponibile al secondo piano un appartamento privato, affacciato su una delle vie più famose e charmant della capitale francese.
Ma non è questa l'unica novità sulle rive della Senna per la label creata da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli: è infatti aperto per un solo giorno, fino a domani, presso il Palais d'Iéna (disegnato da Auguste Perret tra il 1936 e il 1946) il "24H Museum", concepito per Prada da Francesco Vezzoli, in collaborazione con lo Studio AMO di Rem Koolhaas. Si tratta di un "museo che non c'è", come lo ha definito l'artista, che ha tratto ispirazione dalle sculture classiche - ma anche dalle immagini delle dive contemporanee - per reinterpretare il concetto di eterno femminino. L'opening è previsto stasera con una cena a inviti, che si chiude come serata danzante aperta anche agli internauti: accedere virtualmente è semplice, basta collegarsi al sito www.24hoursmuseum.com.
a.b.
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