Prada: fatturato record di 2,55 miliardi (+24,9%). La spinta dell'Asia

Risultati record per il 2011 di Prada. Il gruppo del lusso archivia il fiscal year con un utile netto di 431,9 milioni di euro, in crescita del 72,2%, mentre le vendite sono salite del 24,9% a 2,55 miliardi e propone un dividendo di 5 centesimi di euro per azione. "L'esercizio è stato il migliore di sempre per la nostra società", ha commentato l' amministratore delegato Patrizio Bertelli.
Prada inoltre ha chiuso il primo esercizio da azienda quotata in Borsa con un balzo del margine operativo lordo del 41,7%, pari a 759,3 milioni di euro. I flussi finanziari derivanti dall'aumento di capitale effettuato in sede di quotazione e soprattutto l'importante generazione di cassa operativa hanno consentito di finanziare gli investimenti e chiudere l'esercizio con una posizione finanziaria netta positiva di 15,8 milioni.
L'analisi dei ricavi per aree geografiche ribadisce poi il ruolo decisivo dell'Asia Pacifico, che si conferma il primo mercato per il gruppo, in termini sia assoluti, sia di crescita, con ricavi pari a 873 milioni di euro e un incremento del 42,2% (l'incidenza sulle vendite passa dal 30,4% al 34,6%). A livello dei marchi, Prada e Miu Miu si sono sviluppati entrambi a un tasso del 25% circa. Tutte le categorie merceologiche hanno contribuito positivamente alle performance del gruppo che fa capo a Patrizio Bertelli e Miuccia Prada. La pelletteria, con un +40,7%, rappresenta oggi oltre il 56% delle vendite consolidate, mentre abbigliamento e calzature sono in rialzo rispettivamente del 6% e dell'11,3%.
an.bi.
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