Prada: le banche dilazionano il debito

Prada Holding BV ha raggiunto a fine luglio un accordo con le banche per un’estensione dei termini di pagamento al 2012 di 450 milioni di euro di debiti, di cui 100 scaduti a luglio e 350 in scadenza nel luglio del 2010.
Il posticipo dovrebbe porre fine alla ridda di voci che si era scatenata prima delle vacanze circa l’ingresso di possibili partner di minoranza, trattative prontamente smentite dai portavoce della Casa di moda.
La dilazione permette ora alla maison di proseguire il proprio sviluppo portando avanti il piano industriale e l’apertura di nuovi punti vendita, in attesa che le condizioni siano favorevoli per quello che è da sempre l’obiettivo dichiarato del gruppo guidato da Patrizio Bertelli: lo sbarco a Piazza Affari.
Lo aveva ribadito a giugno il vicepresidente esecutivo Carlo Mazzi: “A tempo debito realizzeremo la nostra Ipo e finanzieremo la società attraverso la Borsa invece che con le banche".
Il debito totale della holding di diritto lussemburghese, che controlla il 95% circa del Gruppo Prada, è di 650 milioni di euro. A sua volta il gruppo, composto dalla capogruppo Prada spa e dalle sue controllate, ha un’esposizione con le banche di 537 milioni di euro (al 31 gennaio 2009).
c.mo.
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