Prada: nessuna trattativa per la cessione di una quota di minoranza

Nessun incontro con investitori e fondi sovrani per la cessione di una quota di minoranza - pari a circa il 20% - del capitale. Il Gruppo Prada ha smentito i rumor riguardo l’esistenza di trattative per l’ingresso di soci esterni.
Il luxury group milanese, che ha chiuso il 2008 con ricavi stabili a 1,65 miliardi di euro (-0,7% sul 2007, vedi fashionmagazine.it del 4 maggio 2009), ha raggiunto questa estate un accordo con le banche, per l’estensione dei termini di pagamento al 2012 di 450 milioni di debiti, di cui 100 scaduti a fine luglio e 350 in scadenza nel luglio del 2010 (vedi fashionmagazine.it del 31 agosto 2009). Una dilazione che consente alla maison, che ieri ha portato in passerella a Parigi le proposte Miu Miu per l’estate 2010 (vedi news di oggi), di proseguire il proprio sviluppo portando avanti il piano industriale e l’apertura di nuovi punti vendita (lo scorso anno, il player del lusso ha investito 158,7 milioni di euro per rafforzare il canale retail). In attesa che le condizioni di mercato siano favorevoli per quello che è da sempre l’obiettivo dichiarato del gruppo guidato da Patrizio Bertelli: lo sbarco a Piazza Affari.
d.p.
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