Prada ripensa alla Borsa

Stando ad alcune indiscrezioni, Prada starebbe rivalutando l’opportunità di quotarsi in Borsa. Intanto il gruppo accentua il proprio interesse per il business delle fragranze con il debutto di un nuovo profumo femminile, Tendre.
Nelle stime riportate nel weekend dall’inserto Plus de Il Sole 24 Ore, che prendono come termine di confronto i numeri della griffe francese Hermès, se il gruppo di Patrizio Bertelli si quotasse oggi varrebbe circa 2 miliardi di euro. Dal momento che i rumor danno per possibile l’Ipo non prima di 18 mesi, la valutazione di Prada da parte di Plus sale a 2,75 miliardi per la fine del prossimo anno: una stima che viene ridimensionata a 2,2 miliardi circa, presumendo che difficilmente Prada riuscirà a toccare i picchi di redditività della concorrente d’Oltralpe, considerata una delle più redditizie sul mercato del lusso (il suo rapporto ebitda/fatturato tocca il 30% contro il 20% atteso per il marchio italiano, nella migliore delle ipotesi).
Nei giorni scorsi Prada ha presentato il suo secondo profumo femminile, Tendre, sviluppato da Carlos Benaim e Clement Gavarry (profumieri di International Flavors and Fragrances) sotto la direzione creativa di Miuccia Prada e realizzato da Prada Parfums (joint venture siglata nel 2003 con la spagnola Puig). Anche se non emergono conferme dall’azienda, pare sia imminente, inoltre, il debutto della prima fragranza maschile.
e.f.
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