Prada sospende la quotazione in Borsa

Prada Holding, di concerto con i global coordinator e con l'advisor dell'operazione, ha deciso la sospensione del progetto di quotazione in Borsa a causa del peggioramento e dell'incertezza dei mercati. Intanto, rilevato il 100% di Jil Sander. La sospensione è stata comunicata oggi dalla stessa maison milanese che, in una nota, ha precisato come, di comune accordo con i global coordinator Bnp Paribas, Deutsche Bank, IntesaBci e con l'advisor Morgan Stanley, è arrivata la decisione di sospendere il processo di quotazione alla Borsa italiana in quanto "le attuali condizioni dei mercati finanziari non consentono un pieno apprezzamento delle potenzialità del gruppo". "La situazione dei mercati finanziari - prosegue la nota - si è ulteriormente e significativamente aggravata oltre ogni ragionevole previsione rispetto all'aprile scorso quando venne deliberato di iniziare le fasi di entrata nel listino compatibilmente con le condizioni generali". I consigli di amministrazione di Prada e degli istituti bancari coinvolti, peraltro, "si augurano che condizioni di normale operatività finanziaria consentiranno di rimuovere le cause che hanno comportato la sospensione del processo di quotazione". Nel commentare - con "rammarico" - la decisione, il presidente e amministratore delegato di Prada Patrizio Bertelli ha parlato di "risultati attesi nel primo semestre che evidenziano una posizione finanziaria del gruppo in significativo miglioramento".
Sempre oggi, Jil Sander ha reso noto che il gruppo italiano porterà al 100% il controllo sul capitale ordinario della società tedesca. Prada, infatti, che attraverso la società Palladio GmbH già detiene il 75% della griffe di Amburgo, il prossimo primo luglio eserciterà la propria opzione di acquisto sul restante 25% delle azioni ordinarie in mano alla stilista fondatrice della casa di moda. Si completa così l'operazione, avviata due anni fa, di totale uscita di Jil Sander dal marchio e dalla società da lei stessa fondata.
l.t.
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