Preca Brummel investe sulla Cina

Progetti di espasione in Cina per Preca Brummel, gruppo specializzato nella moda infantile che sta progettando in quest'area l'opening entro fine anno di 9 corner a insegna Brums (attualmente sono 31) gestiti direttamente da un partner locale, più 14 corner seguiti da franchisee, che portano questo tipo di spazi a quota 32.
Attualmente il fatturato realizzato in Cina dalla compagnia (cui fanno capo i brand Brums, Mek e Bimbus) è di 1,16 milioni di euro, su un totale di 150 milioni di euro.
Gli investimenti nella Repubblica Popolare per i prossimi quattro anni sono quantificabili in 4 milioni di dollari. L'esordio di Preca Brummel in questo Paese risale al 1990, inizialmente con iniziative legate alla produzione e, dal 1995, anche a livello distributivo. Nel 2003 è stato siglato un accordo con un partner locale per l'utilizzo del marchio Brums e del know how Preca Brummel. Praticamente, Brums fornisce le collezioni e il partner cinese seleziona i modelli più idonei alle esigenze di questo specifico mercato, occupandosi sia della confezione, sia della commercializzazione.
I corner Brums in Cina sono attualmente localizzati a Pechino, Tianjin, Shenyang e Dalian. Per seguire più da vicino questa realtà in forte trasformazione, l'azienda lombarda partecipa a una serie di fiere in loco: in particolare, Beijing Chic e la Shenzhen Exhibition. Preca Brummel viaggia al ritmo di 7/8 milioni di capi prodotti annualmente, 210 punti vendita in franchising Brums (compresi i corner Brums in Rinascente), 64 monomarca Bimbus (52 in franchising e 12 diretti), oltre alla presenza in 2 mila boutique multimarca
a.b.
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