Premium fa il pieno di aziende italiane

L'Italia della moda da oggi vola in Germania. Dei 1.200 marchi presenti a Premium, infatti, circa 200 sono italiani, mentre le new entry sono quasi una trentina. Ad aprire la rotta verso Berlino, ci avevano pensato Allegri, Bomboogie, Marina Yachting, Tombolini, Coast+Weber+Ahaus. Da questa stagione, invece, è la volta di Colmar, U.S. Polo Assn., Daniele Alessandrini, Piombo, Duvetica, Kiton, 5+1 Annapurna, E-gò, Xacus, Luigi Bianchi Mantova, LeRock, Twin-Set e Messaggerie, solo per fare qualche nome.
Il motivo della trasferta è presto detto: Premium - che fino al 20 gennaio terra banco alla Berlin-Station - è vista come la miglior vetrina per quei brand che hanno ambizioni di affermarsi in Paesi del Vecchio Continente meno toccati dalla crisi: "Premium - spiega Giulio Colombo, a.d. di Manifattura Mario Colombo & C - sta diventando una finestra verso una clientela nordeuropea che vanta una forte professionalità e una buona apertura al nostro tipo di prodotto". Il messaggio "made in Premium" di Lorenzo Nencini, manager di Incom e responsabile del progetto U.S. Polo Assn. abbigliamento, è altrettanto chiaro:"Berlino è una città dove succedono molte cose e poi, è inutile nasconderlo: in questo momento al Nord si respira un'aria migliore è normale quindi che ci spingiamo fino a questi mercati con la nostra offerta lifestyle".
an.bi.
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