Presentata a Milano la prossima edizione di Pitti Immagine Uomo

Il management di Pitti Immagine al gran completo – Gaetano Marzotto, Raffaello Napoleone, Agostino Poletto e Lapo Cianchi, con la moderazione di Guido Vergani - ha illustrato oggi alla stampa tutte le novità dei saloni che si apriranno con Pitti Immagine Uomo, dal 12 al 15 gennaio. Un appuntamento che attende a Firenze ospiti speciali come Yohji Yamamoto ed Ermanno Scervino.
Un happening fieristico che si rinnova in un momento di mercato ancora difficile, stando ai dati economici relativi al primo semestre 2004, che attestano una variazione del fatturato pari allo 0,9%, a quota 43.518 milioni di euro, anche se emergono i primi segnali di recupero: “Il nostro sistema si sta muovendo – ha commentato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine -. L’euro si sta rafforzando e questo dovrebbe portare maggiore potere d’acquisto ai consumatori europei, stimolando i consumi interni”. “La vera sfida per il made in Italy – ha aggiunto – sarà però nei nuovi mercati, che impongono alle aziende italiane di diventare più competitive. Un miglioramento possibile solo con l’aiuto del governo: le imprese non auspicano il taglio delle tasse e dell’Irpef, bensì il taglio all’Irap, che incide sulle vendite per il 4%”. Anche il previsto smantellamento del trentennale accordo multifibre deve tramutarsi in opportunità e vantaggio per l’industria italiana: “Oltre a pretendere dalle nostre dogane un controllo rigidissimo sui prodotti provenienti in particolare dalla Cina, per arginare frode e contraffazione – ha precisato Marzotto - è importante dialogare con questi Paesi e stabilire un rapporto di reciprocità”.
Intanto, la 67esima edizione di Pitti Immagine Uomo, dedicata al menswear in tutte le sue sfaccettature stilistiche – dal classico all’informale, fino alle collezioni più all’avanguardia – è in programma alla Fortezza da Basso di Firenze con un giorno in anticipo, da mercoledì 12 a sabato 15 gennaio, anziché da giovedì a domenica come nelle passate edizioni.
651 le aziende presenti con un range di 760 marchi, dei quali 268 esteri (il 35,2% del totale), per presentare la moda del prossimo autunno-inverno 2005-2006: “Un’edizione – ha illustrato Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine – ricca di nuovi ingressi e forte di un rinnovato allestimento”. A Pitti entreranno in scena infatti new entry come Cristiano Fissore, Gaetano Navarra, Preview Milano e VGrantham, solo per citarne alcune, e sarà inaugurata l’installazione che farà da collante alla manifestazione, dal titolo Wordcity, realizzata da Cliostraat e Laboratorium.
Non mancheranno, come di consueto, gli ospiti speciali, gli eventi e gli happening culturali: tra i momenti clou, va ricordata - oltre alla sfilata per la presentazione della collezione Y’s alla Stazione Leopolda - “Correspondences”, la mostra di Yohji Yamamoto in calendario alla Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. Come suggerisce il titolo, si tratta di un gioco di corrispondenze tra oltre 80 abiti che ripercorrono l’iter stilistico di uno dei designer più carismatici della moda contemporanea e gli spazi, i quadri e le sculture della Galleria.
Il fashion event del prossimo rendez-vous fiorentino è firmato invece da Ermanno Scervino, che per la prima volta presenterà dal vivo la sua collezione maschile nel corso di un evento-performance di grande impatto scenografico alla Stazione Leopolda. Tra gli altri appuntamenti di rilievo, si segnalano il party organizzato da Levi’s per il lancio della nuova campagna pubblicitaria europea della linea Levi’s 501 Anti-form, gli incontri organizzati da British Menswear Guild, Mason’s e Pal Zileri. Ma anche la presentazione di Notte 266, video-installazione dei Masbedo, prodotta da C.P. Company, in programma al Teatro del Rondò di Bacco di Palazzo Pitti, in collaborazione con la Fondazione Pitti Immagine Discovery. La stessa fondazione - in collaborazione con la Darc (Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali), l’Istituto Nazionale per la Grafica e la Galleria del Costume di Palazzo Pitti - firma anche il progetto “Lo sguardo italiano. La fotografia di moda dal 1951 a oggi”, una mostra e un libro che per la prima volta ricostruiscono una sorta di atlante dei protagonisti della fotografia italiana di moda, dando il loro giusto risalto a livello internazionale.
a.t.
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