Presentata la prima capsule collection Schneiders Peter Pilotto

È stata lanciata a Düsseldorf nella showroom di Schneiders Salzburg la prima capsule collection Schneiders Peter Pilotto, originale esperimento di collaborazione tra lo storico marchio austriaco dell'outdoor e lo stile ultra contemporaneo della collezione made in Uk fondata dal duo creativo Peter Pilotto-Christopher De Vos.
La linea, composta da dieci capispalla femminili disponibili in molteplici varianti, sarà nei negozi per l'autunno-inverno 2012/2013. "La partnership con Schneiders Salzburg è iniziata tre anni fa con una serie di piccole collaborazioni unsigned. Questo progetto di co-branding, della durata di quattro stagioni, in un certo senso, la ufficializza - spiega Peter Pilotto -. Si è trattato di un interessante scambio dei rispettivi know-how. Il punto di forza della nostra griffe sono gli abiti e le stampe, ma mentre cercavamo una chiave di interpretazione contemporanea per materiali tradizionali come il loden, da Schneiders abbiamo imparato come si costruisce un capospalla".
Il risultato sono giacchine fascianti in loden personalizzato dalle stampe che hanno reso celebre la griffe britannica e abbinato a piumino stretch, cappottini metropolitani in lana foderata di neoprene accoppiata con la pelle, giacche e cappotti metà in tessuto imbottito, metà in Hammerwalke, un particolare tipo di loden tramato con diversi colori e martellato con il legno di un'antica macchina tessile. Da citare anche i piumini corti e sciancrati con stampe ispirate agli effetti del riverbero della luce sulle caverne di ghiaccio di Salisburgo. I prezzi sell in vanno da 315 euro a 620 euro circa, con una media di circa 400 euro a capo.
"Il nostro accordo - prosegue Pilotto, nel cui albero genealogico non mancano antenati tirolesi - proseguirà per almeno quattro stagioni. Nel frattempo se ne vedono già le influenze sulla nostra collezione". Sono infatti prodotti da Schneiders sei capispalla che la griffe britannica manderà in passerella alla London Fashion Week. "Se al mercato piaceranno entreranno stabilmente nell'offerta. Il bello del co-branding è che ci dà la possibilità di approcciare nuovi segmenti merceologici" conclude il designer.
"Ci attendiamo che l'operazione ci serva a raggiungere una più ampia fascia di consumatori", commenta Alfons Schneider, presidente della società che nel 2011 ha messo a segno un fatturato di 35 milioni di euro. "Prevediamo di distribuirla in almeno 150 negozi multimarca tra Austria, Italia, Germania e Svizzera". Sono invece circa 1.200 i clienti che l'azienda conta in tutto il mondo, di cui oltre 200 in Italia, che per il gruppo salisburghese (con una quota di export pari all'85%) rappresenta il secondo mercato estero dopo la Germania.
m.g.
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