Prima edizione del Salone del Tessile a MalpensaFiere: 20 mila visistatori in avvio

Una vetrina per il rilancio del settore del tessile in provincia di Varese. È con questa mission che è partita sabato 23 gennaio la prima edizione del "Salone del Tessile–Abbigliamento e Moda", allestito negli spazi espositivi di MalpensaFiere, a Busto Arsizio.
Il pubblico e gli operatori del settore hanno colto al volo il messaggio degli enti organizzatori, cioè la Provincia e la Camera di Commercio di Varese, “regalando” alla manifestazione – secondo quanto sottolineano le fonti ufficiali - oltre 20 mila visitatori nei primi due giorni.
La kermesse fieristica ospita oltre 50 espositori della zona, specchio di un comparto che ha fatto la storia del Nord della Lombardia (varesotto e alto-milanese) e che, attualmente, conta 2.740 aziende, 27 mila addetti ed esporta l’11,7% della produzione tessile lombarda (il 3,8% di quella nazionale).
Un settore, quello del tessile varesino, che ha registrato nel 2004 un saldo commerciale positivo per 480 milioni di euro.
La manifestazione, che proseguirà fino al 30 gennaio (con orario 10-23 e ingresso libero) è caratterizzata da un’area denominata “Tessilandia”, in cui si snoda un percorso didattico tra le materie prime, ma dove si trovano anche un’area tecnologica, dove si possono scoprire le fibre più avveniristiche con relativa applicazione in settori anche diversi dalla moda, e una dedicata a spettacoli teatrali e défilé. Il tutto con il coordinamento scientifico del CentroCot, il Centro Tessile Cotoniero a Abbigliamento di Busto Arsizio. Nel corso dell’inaugurazione del salone, patrocinato anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è emersa tra gli altri argomenti la necessità di approntare un valido meccanismo di difesa contro la “minaccia” della concorrenza cinese. “Servono regole certe, rispettate da tutti – ha detto Angelo Belloli, presidente della Camera di Commercio di Varese – e soprattutto concordate in sede europea”.
f.i.
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