Primi risultati positivi per il 18° Festival del Fitness

Successo di presenze per il primo Festival del Fitness che si tiene fino a domenica a Firenze, nella cornice di una inconsueta Fortezza da Basso, allestita per la prima volta come una enorme palestra.
Dopo 17 anni di presenza ininterrotta alla Fiera di Rimini (180 mila visitatori per 420 mila ingressi nell'ultima edizione romagnola), il 18° Festival del Fitness approda a Firenze. "Abbiamo voluto fare un salto di qualità soprattutto per quanto riguarda il panorama internazionale - dice a Fashionmagazine.it Gabriele Brustenghi, patron della manifestazione - e Firenze, dove resteremo almeno per i prossimi cinque anni, soddisfa questa ambizione".
Per quanto riguarda l’affluenza, stando alle stime degli organizzatori, si dovrebbero quantomeno uguagliare i numeri della passata edizione.
Tanti gli appuntamenti ginnici e sportivi, ma non solo: nel nutrito programma della manifestazione sono entrate anche cultura e solidarietà.
La tendenza principale è quella della "fusion", ossia mescolare e armonizzare tra loro attività differenti; si va così dal Pilates 360°, reso famoso da Madonna, all'"healthness" (fitness più benessere), dalla fit boxe al bosu (nuovo attrezzo ginnico a forma semisferica), dalla macumba (ginnastica-danza al ritmo di musica latino-americana) alle danze orientali.
Ma il tema-novità di quest'anno è la cultura: "Abbiamo voluto approfittare della nostra presenza a Firenze – continua Brustenghi - per dare occasione agli atleti di respirare l’arte e la cultura di questa città". È nata così l’iniziativa "World Runner", una visita-jogging a passo spedito tra le opere d’arte e i musei della città.
E il Fitfestival si impegna anche nel sociale, come dimostra l’iniziativa benefica di Freddy a sostegno delle Special Olympics, con un testimonial d’eccezione: Juri Chechi.
g.ga
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