Primi sei mesi in chiaroscuro per Wolford

Il gruppo austriaco della calzetteria Wolford archivia il bilancio semestrale con vendite e profitti netti in flessione, ma il risultato operativo segna un +4,1%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha deluso soprattutto il mercato statunitense - seconda area di riferimento per fatturato - dove ha giocato un ruolo chiave l’indebolimento del dollaro.
I ricavi realizzati negli States, infatti, hanno segnato un –6,9%, che si traduce in un più contenuto –0,7% nella valutazione a tassi di cambio costanti. La situazione resta critica anche in Germania, dove il secondo trimestre ha registrato un calo del 6,6%, tuttavia in miglioramento dal –15,9% dei primi tre mesi dell’esercizio. Performance in rialzo a doppia cifra, invece, in Gran Bretagna, Europa Centrale e dell’Est, Italia, Olanda e Scandinavia. Complessivamente il turnover semestrale è sceso a 55,97 milioni di euro (-1,6%).
A livello di margine operativo lordo, la società con sede a Bregenz ha totalizzato 4,2 milioni di euro, in ribasso del 3,3%. Il risultato operativo raggiunge invece il milione di euro, in aumento del 4,1%. Nonostante l’allegerimento della posizione debitoria e un minore tax rate, il risultato netto passa da 551 a 322 mila euro (-37%).
Per risollevare i numeri di bilancio, Wolford sta lavorando sulla percezione del brand e del prodotto. Il management auspica un lieve incremento di ricavi e utili per l’intero esercizio: il mese di novembre ha rivelato l’inizio di quello che potrebbe essere un nuovo trend in crescendo.
e.f.
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