Primo passo fra Krizia e i sindacati sullo stabilimento di Sesto Ulteriano

L’accordo di programma firmato venerdì scorso da Krizia con i sindacati di categoria potrebbe rappresentare un decisivo passo in avanti nella vertenza relativa alla chiusura dello stabilimento di Sesto Ulteriano (Mi), annunciata un mese fa circa.
Per una ventina di dipendenti, dei 56 ritenuti in esubero, è prevista la mobilità volontaria in attesa di una verifica della situazione contributiva e di un’eventuale procedura di "accompagnamento" alla pensione.
Altri strumenti (si pensa principalmente alla cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione), saranno vagliati in un secondo momento in base al piano industriale allo studio da parte della Casa di moda.
Krizia starebbe pensando infatti di riconvertire il polo produttivo alle porte di Milano – dove attualmente viene realizzata una parte residuale della produzione – in una struttura logistica con annesso punto vendita.
Sostanzialmente la stilista avrebbe accettato la soluzione meno traumatica, venendo incontro alle richieste dei dipendenti e dei sindacati, che lo scorso 7 novembre avevano organizzato una manifestazione di protesta davanti alla sede della maison, in via Manin a Milano.
Un nuovo confronto fra azienda e parti sociali è in programma per il 24 novembre in Assolombarda.
e.a.
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