Primo trimestre con segno meno per Ppr

Nei primi tre mesi del 2009, il Gruppo Ppr ha visto scendere i ricavi a 4,8 miliardi di euro, con un calo del 2,6% rispetto al primo quarter del 2008 (-4,9% a periodi comparabili). A penalizzare i numeri del colosso del lusso e del retail il -10% della catena Conforama, mentre le controllate Gucci Group (nella foto, un modello Yves Saint Laurent) e Puma hanno registrato, rispettivamente, +5% e +3,6%.
Il fatturato trimestrale del Gruppo Gucci ha raggiunto quota 855 milioni di euro (-3,4% a periodi comparabili), con i mercati maturi che hanno deluso, mentre gli emergenti, che ormai coprono circa un terzo delle vendite totali, hanno segnato un +21% (+13% la sola Cina).
Il brand delle due G, in particolare, ha realizzato un giro d'affari totale di 567,1 milioni di euro (+10,6% e +1% a periodi comparabili). Retrocedono invece Bottega Veneta (-2,3% e -13,4% a periodi comparabili, con un -28% in Giappone, da cui deriva il 30% del giro d'affari della griffe) e Yves Saint Laurent (-5,4% e -10,2% a periodi comparabili, a seguito della crisi globale) con, rispettivamente, 103,7 e 59,7 milioni di euro di ricavi. Segno meno pure alla voce “Other brands”, le cui vendite sono scese a 124,3 milioni di euro (-5,8% e -9,5% a periodi comparabili). In quest'ambito, come spiegano dal Gucci Group, Boucheron ha risentito della crisi del settore lusso e Sergio Rossi è stato penalizzato dalla chiusura degli store negli Usa. Contrastanti le performance di Stella McCartney, mentre per Alexander McQueen il management parla di un “leggero incremento dell'attività”. La griffe che più si è distinta per il buon andamento nei tre mesi è stata invece Balenciaga, soprattutto nei negozi diretti, grazie al successo della collezione per la primavera-estate 2009.
Il business dello sportswear di Puma ha totalizzato 697 milioni di euro di ricavi nel primo quarter (-3,3% a periodi comparabili), con un balzo in avanti del 11% nelle Americhe, alimentato dall'andamento positivo del footwear negli Usa. In leggera contrazione l'Asia-Pacifico e in netta flessione l'area Emea, che risente del calo del segmento apparel.
e.f.
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