Primo weekend di saldi a Milano: tutto esaurito il sabato, più calma la domenica

Sabato scorso, primo giorno dei saldi in Lombardia, si è verificato a Milano, tra le 10 e le 12, il black out delle carte di credito e dei bancomat. File davanti ai negozi D&G (tutto il giorno), Gucci, Hogan e Zara. Ieri, invece, hanno aperto i battenti circa la metà dei punti vendita, registrando buone ma non eccellenti performance. La Lombardia è stata l’unica regione ad anticipare di una settimana l’inizio del periodo estivo a prezzi scontati: in Lazio e in Toscana i saldi partiranno il 12 luglio, in Veneto il 15 luglio, in Emilia Romagna e in Campania il 20 luglio.
Sta di fatto che il primo weekend “saldato” nel capoluogo lombardo ha regalato notevoli gratificazioni ai dettaglianti milanesi, soprattutto a quelli del quadrilatero d’oro e dintorni che hanno ribassato subito la merce del 50%.
Sabato mattina il boom delle transazioni ha fatto “impazzire” il servizio di pagamento tramite carte di credito e bancomat. “Un afflusso che si è dimostrato elevato già all’apertura dei negozi” hanno confermato molti addetti alla vendita di via Spiga e corso Venezia. “D’altra parte solo adesso, con lo sconto del 50%, la gente sembra reputare giusto il prezzo d’acquisto”, ha aggiunto la maggior parte degli interpellati. A dimostrazione che il più importante deterrente per lo shopping di questa primavera-estate sono stati proprio i prezzi elevati.
Intanto domenica la polizia annonaria ha iniziato a fare le prime verifiche: su trenta negozi controllati tra corso Buenos Aires e corso Vercelli, sono stati 6 i verbali contestati a punti vendita di abbigliamento, scarpe e accessori. Le infrazioni? Cartellini senza la percentuale di sconto e prezzi in saldo indicati con poca chiarezza.
Un numero di illeciti tutto sommato basso, che evidenzia l’importanza e l’efficacia dell’iniziativa “Saldi Chiari” di Ascomoda Milano. I 1.200 negozianti di città e provincia che vi aderiscono si impegnano infatti a garantire il pagamento con carte di credito, sostituire la merce difettosa, far provare i capi ed esporre il doppio prezzo (quello originale e quello scontato).
e.c.
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