Profitti al raddoppio per Guess, sempre più global

Sull’onda di un balzo in avanti delle vendite di oltre il 28%, i profitti annuali di Guess raddoppiano e passano da 29,6 a 58,8 milioni di dollari. Da record, come commenta il management del gruppo americano di abbigliamento e accessori, anche il quarto trimestre.
Nell’ultimo quarter dell’esercizio, infatti, il brand di Los Angeles ha messo a segno un +23,5% dei ricavi, che hanno raggiunto i 276,6 milioni di dollari (la maggior parte, 207 milioni, realizzata negli store di proprietà) e un +74% dei profitti, saliti a 25,8 milioni.
Le vendite annuali, invece, hanno raggiunto quota 936,1 milioni di dollari, con un +18,1% del business retail, aumentato a 518,9 milioni e il consolidamento del segmento wholesale, a 120,4 milioni. Dopo avere riportato a casa le licenze europee del jeanswear, nel gennaio 2005, i ricavi derivanti dalle attività in Europa sono passati da 42,8 a 153,8 milioni (+259,6%).
Come ha commentato Paul Marciano, co-chairman e co-ceo, le performance del 2005 sono il risultato di una strategia volta a porre maggiore enfasi sulla globalizzazione del brand Guess. Gli utili, in particolare, hanno rivelato una più equilibrata distribuzione geografica: circa il 50% è relativo al Nord America, il resto riguarda l’Europa e le licenze mondiali. Ed è proprio dal Vecchio continente, ma anche dall’Asia, che potrebbero arrivare altre opportunità di profitto, come ha confermato Marciano (vedi fashionmagazine.it del 9 febbraio e 18 gennaio).
e.f.
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