Profitti record per Ppr, dopo la vendita di Ysl Beauté

Ppr, il gruppo francese che controlla Gucci Group, ha chiuso il semestre con un utile netto balzato del 141% a 779 milioni di euro. Escluse voci straordinarie come il capital gain generato dalla vendita di Ysl Beauté a L'Oréal, il profitto netto si riduce a 344 milioni (+17% rispetto all’anno precedente).
L’ebitda del primo semestre ha raggiunto i 942 milioni (+22%), mentre l’utile operativo delle attività correnti è aumentato del 24% a 742 milioni, grazie a un fatturato in crescita del 12% a 9,6 miliardi.
Il presidente e ceo di Ppr, François-Henri Pinault, ha sottolineato come “dall’inizio dell’anno la congiuntura economica negativa penalizza i nostri due grandi settori di attività, in particolare la distribuzione”.
Il lusso, infatti, ottiene performance migliori, generando un utile operativo “recurring” di 300 milioni di euro (+13% su base annua). Molto soddisfacente, secondo il management che non fornisce numeri precisi, la profittabilità del brand Gucci, ma è Bottega Veneta la griffe più dinamica del gruppo.
e.a.
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