Profitti trimestrali in flessione per Jones Apparel

Il primo trimestre di Jones Apparel, chiuso lo scorso 3 aprile, rivela una situazione di sostanziale stabilità delle vendite e un calo dei profitti. Sui numeri di bilancio del gruppo specializzato nell’abbigliamento e footwear pesa la perdita del marchio Lauren, in passato prodotto su licenza di Polo Ralph Lauren Corporation.
Il giro d’affari della società americana è rimasto stabile a 1,2 miliardi di dollari. I profitti lordi sono invece scesi da 481,4 a 461,6 milioni di dollari (-4%) e l’utile netto è diminuito a 94,4 milioni dai precedenti 121,8 milioni (-22,5%).
“L’incidenza percentuale del margine operativo sul fatturato, peggiorata dal 16,9% al 13,3%, incorpora gli effetti negativi dell’uscita del brand Lauren dal portafoglio licenze e la contabilizzazione dell’acquisizione di Kasper”, ha spiegato il cfo Wesley Card (vedi fashionmagazine.it del 23 marzo 2004 e 3 dicembre 2003).
Soddisfatto il ceo Peter Boneparth, soprattutto per il business retail del gruppo, che nel trimestre ha messo a segno un +13% a parità di catena distributiva.
Per la fine dell’esercizio il management ha rivisto al rialzo le stime dei ricavi, attesi in un range fra 4,460 e 4,485 miliardi di dollari. L’utile per azione dovrebbe rientrare nell’intervallo 2,68-2,80 dollari.
e.f.
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