Prêt à Porter Paris: quattordici universi, sedici sfilate

Per l’autunno-inverno 2005/2006 il salone parigino Prêt à Porter Paris detta moda con 14 “universi” e 16 sfilate distribuite su quattro giorni, da domani al 31 gennaio. Per questa stagione la manifestazione parigina dedicata al prêt-à-porter femminile ha cambiato l’immagine pubblicitaria.
In questa immagine si sovrappone la fotografia alla pittura, in un mix che sottolinea la libertà d’espressione della moda. Una silhouette femminile fotografata da Olivier Rose, che ha voluto suggerire leggerezza e slancio, è inquadrata dal pennello di Nicolas D’Olce, in un torrente di colore che l’avvolge, per suggerire il lato barocco e creativo della moda.
Un modo per ribadire la volontà di offrire ancora più moda al salone, come ribadiscono gli organizzatori, puntando in maniera particolare su tre universi: Atmosphère d’Hiver, Casabo e Pick & Mix. Nel primo spazio, ancora “messo in scatola” dall’allestimento di Massimiliano Bizzi e Carlo Mariani, abbigliamento e accessori si intersecano per proporre trend a 360 gradi. Il tocco scenografico in più, per questa sessione, è quello di immaginare ogni “scatola” come una sala cinematografica.
Il design dell’ambiente e la musica corrispondono a un film d’epoca. Tra gli espositori ad Atmosphère, da segnalare Thibauld van der Straete, Ae by Yvan Misperlate, Ni Search, Liviana Conti, Antik Batik ed Et Vous. Per gli accessori Jérôme Dreyfuss, Mariana Mendez e Servane Gaxotte. Casabo Homme e By Casabo aspettano non meno di 130 marchi che, nell’affermare la trasversalità delle proposte dall’abbigliamento al design, dall’accessorio al gadget per la vetrina, saranno riuniti in una scenografia di betulle su cui saranno sospese le stoffe di stagione.
Da scoprire a gennaio le proposte di Monika Traub, Wendy Mason Cachemire, Swaili, Petit Pois e molti altri. Pick & Mix continua il suo percorso di definizione di una moda urbana attraverso una sessantina di nomi, molti dei quali giovani. Serigrafie in edizione limitata per T-shirt innovative e accessori sorprendenti sono il cuore dell’offerta. Per questa edizione si conferma anche lo spazio di 200 metri quadri La Boutique Performante, un mezzo per suggerire ai dettaglianti come far evolvere il loro punto vendita non solo dal punto di vista dell’arredo, ma anche della gestione. Si replica anche Franchise Avenue, nonostante fosse stato criticato a settembre. Eppure insegne come Chattawak, Liolà, Sinequanone, Sym e Body One tornano in questo contesto o addirittura debuttano a Prêt à Porter Paris, con l’intenzione di incontrare i partner di domani in un mercato del franchising che, almeno in Francia, è in buona salute.
g.g.
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