Prêt-à-porter: dopo Milano è di scena Parigi

Dal 3 all’11 ottobre la capitale francese diventa protagonista della moda con 95 sfilate in calendario. Alcune presentazioni vanno in scena già domani, 2 ottobre. Rispetto alle edizioni passate si nota una maggiore coerenza nella scelta delle location che si concentrano tra il Louvre e il Trocadéro. Il timing non presenta invece modifiche di rilievo: un’alta concentrazione di “big” sfilerà nelle prime giornate. Una carrellata di appuntamenti - a un ritmo di 11/12 défilé al giorno, senza contare gli avvenimenti “off” - si apre giovedì 3 ottobre con nomi del calibro di Christian Dior, Comme des Garçons e Issey Miyake by Naoki Takizawa; quest’ultimo infatti prende il posto di Yamamoto, che ha preferito sfilare con l’alta moda a luglio. Ma prima del debutto ufficiale della “nove giorni”, c’è da segnalare che Christian Lacroix ha deciso di tenersi fuori dalla mischia e va in scena il 2 in un luogo più intimo e per pochi eletti. Stessa scelta per Martin Margela, che sfila il 2 al Théâtre National de Chaillot. Parigi rafforza il suo ruolo anche grazie al dinamismo di storiche griffe che cercano nuova linfa attraverso giovani direttori artistici. Il 7 ottobre, su appuntamento, Nina Ricci presenta la prima collezione disegnata da James Aguiar. Fra le presentazioni più attese anche quella di Montana il 6 ottobre al Carrousel du Louvre: la maison sta “cambiando pelle” anche grazie all’ingresso di un nuovo direttore artistico, Stéphane Parmentier. Quanto a Jacques Fath, che sfila l’8, la presenza della stilista Lizzy Disney è ormai un fatto consolidato. Una novità è rappresentata invece dall’arrivo di Céline Tolédano, recentemente nominata chief executive officer di France Luxury Group, di cui Jacques Fath fa parte. Per finire, un accenno agli italiani in calendario: sfilano Ennio Capasa per Costume National il 3 ottobre al Carreau du Temple, Gigli il 7 alla Cinématheque, Valentino l’8 al Carrousel du Louvre e Cerruti il 9 sempre al Carrousel. Come di consueto, gli ultimi giorni lasciano il campo a molti giovani marchi. Fra questi Angelo Figus, Lutz, Clements Ribeiro, Impasse de la Défense, Gilles Rosier e Karim Tassi.
g.g.
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