Puma: con l’incremento del 15% delle vendite prende il via il piano d’espansione

Puma ha aperto nuove filiali e siglato joint venture in Asia e nel Medio Oriente. La società tedesca specializzata nell’abbigliamento sportivo ha inoltre dato il via alla quarta fase di espansione che prevede uno ulteriore sviluppo a livello mondiale e un ampliamento del range d’offerta. Intanto, il gruppo ha promosso Dieter Bock direttore finanziario al posto del ceo Jochen Zeitz che continuerà a supervisionare le aree commerciale, marketing, amministrazione e del personale.
Il gruppo con sede a Herzogenaurach ha ribadito che la "Phase IV Expansion" rientra nella strategia di diventare il punto di riferimento dello stile nell’ambito dell’activewear attraverso un’espansione a livello mondiale, il lancio di nuovi prodotti e una estensione verso attività non legate al brand Puma. Iniziative che alla fine di questa "fase quattro" potrebbero rappresentare il 10% delle vendite del gruppo.
Intanto, la società tedesca sta avviando nuove filiali in India e Medio Oriente e contemporaneamente sta siglando joint venture con partner cinesi, giapponesi, di Taiwan e Hong Kong. Il licenziatario di Puma sul mercato indiano Planet Sports continuerà a gestire l’attività fino a gennaio del prossimo anno, dopodiché diventerà un semplice cliente. La sussidiaria del Medio Oriente, invece, si occuperà di seguire il business di tutta l’area al di fuori di Dubai. A Hong Kong il gruppo ha firmato un accordo con il proprio licenziatario Swire Pacific, con l’intento di quadruplicare le vendite nei prossimi cinque anni. La società ha inoltre creato una joint venture con il licenziatario giapponese Hit Union e con Starlike a Taiwan. Le nuove partnership dovrebbero essere operative all’inizio del 2006.
I dettagli dell’espansione sono stati svelati in occasione dell’annuncio dei risultati del primo semestre 2005, che hanno visto un incremento del 15,2% del giro d’affari, pari a 1,2 miliardi di euro, totalizzato dal marchio Puma. La crescita è stata generata dal balzo del 40,1% delle vendite sui mercati americani, mentre l’avanzata del fatturato realizzato in Europa, Medio Oriente e Africa è stata solamente del +5,8% a 598 milioni di euro. Nella regione del Pacifico, i ricavi sono saliti del 6,1% raggiungendo i 91 milioni di euro. Alla fine di giugno la raccolta ordini era aumentata del 6,7%, a quota 772 milioni di euro. Alla luce delle performance registrate nei primi sei mesi, la società tedesca ha innalzato le stime di crescita al 10%.
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