Puma: crollano i profitti quarterly (-93,8%)

I costi di ristrutturazione pesano sulle performance di Puma: nel primo trimestre dell’anno l’utile netto si è ridotto di quasi il 94% a 5,6 milioni di euro (dai precedenti 90,1 milioni), mentre l’ebt (risultato ante imposte) è passato da 126,8 a 2,4 milioni. Previsto un 2009 difficile.
Al netto di questi costi straordinari (pari a 110 milioni di euro, che serviranno per ottimizzare struttura e processi operativi e migliorare l’efficienza), l’ebt si attesterebbe a 112,4 milioni, i profitti netti a 80,8 milioni (con una contrazione del 10,3% sul primo quarter 2008). Il fatturato di periodo è progredito del 3,6%, a quota 697,4 milioni di euro (vedi fashionmagazine.it del 22 aprile 2009). Il numero di dipendenti worldwide, fanno sapere dalla società, dovrebbe rimanere sui livelli dello scorso anno.
Per il colosso dello sportswear, che fa capo a Ppr, i primi segnali positivi dovrebbero giungere non prima del 2010, che coinciderà con i mondiali di calcio in Sud Africa. Il piano di riduzione costi, messo a punto dal management del player tedesco, dovrebbe inoltre consentire risparmi fino a 150 milioni di euro nel fiscal year 2011.
d.p.
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