Puma: la stampa francese attacca, i vertici puntualizzano

Dopo avere rivenduto a Hussein Chalayan il suo marchio, Puma torna a far parlare di sé: questa volta non si tratta però di informazioni ufficiali, ma di indiscrezioni trapelate dalla stampa francese, secondo la quale il marchio nell'orbita di Ppr sarebbe alle prese con un calo del 5% delle vendite annuali e starebbe per chiudere un terzo dei suoi negozi.
Ma l'azienda guidata da Jochen Zeitz non ci sta e passa al contrattacco, dicendo che le cifre diffuse dal quotidiano Le Figaro sono "decisamente sbagliate" e rimandando alla scadenza del 17 febbraio, giorno ufficiale della pubblicazione del bilancio. Quanto al programma di chiusure, i vertici ammettono che sono previste, ma precisano che riguarderanno meno di un terzo dei monomarca. Di sicuro è in corso un piano di contenimento dei costi, con la prospettiva di risparmiare fino a 150 milioni di euro entro il 2011: ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati nelle prossime due settimane o più in là.
Nel terzo trimestre dello scorso anno i ricavi consolidati di Puma, pari a 673 milioni di euro, sono calati del 5,5% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, con profitti netti in riduzione del 23%, a quota 67,9 milioni (vedi fashionmagazine.it del 9 novembre 2009). A migliorare lo scenario dovrebbe concorrere la Coppa del Mondo di calcio, on schedule la prossima estate in Sudafrica.
a.b.
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