Puma: salgono le vendite, scende l'utile

Nell'esercizio 2008, Puma ha consolidato ricavi per 2,5 miliardi di euro, in aumento del 6,4% rispetto all'anno prima (+8,5% a valute costanti). Senza tenere conto dell'effetto delle valute, il business principale del footwear ha segnato un +6,3%, mentre l'abbigliamento e gli accessori hanno realizzato, rispettivamente, un +9,6% e un +21,7%.
A migliorare le performance hanno contribuito sia l'area Emea (53% del giro d'affari totale), sia le Americhe (25,8%), mentre la zona Asia-Pacifico ha registrato una leggera flessione.
In calo del 13,5% i profitti annuali, che hanno totalizzato 232,8 milioni di euro: sulla discesa, come spiegano dalla società dello sportswear, pesano maggiori investimenti sul brand e alcune voci straordinarie come la svalutazione delle rimanenze e alcune spese di riorganizzazione.
Anche nell'ultimo trimestre Puma non sembra avere risentito della crisi dei consumi: +11,3% le vendite, rispetto allo stesso periodo del 2007, per un valore complessivo di 561 milioni di euro. L'utile per azione è, invece, diminuito da 16,8 a 15,54 euro.
Quanto all'esercizio in corso, la società controllata dal gruppo francese Ppr ha dichiarato di avere subito un calo del 5,4% degli ordinativi, che prevedono per lo più la consegna nel primo e nel secondo trimestre 2009: un declino appesantito dai mercati di Asia e Pacifico, che hanno fatto registrare un -15,9% degli ordini, a fronte degli incrementi a cifra doppia di Emea e Americhe.
e.f.
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