Puma: un trimestre da record

Superiori alle aspettative i risultati del terzo trimestre 2003, chiuso lo scorso 30 settembre, per la società di active-sportswear e accessori Puma. L’utile pre-tasse ha registrato una crescita record del 113,5%, a quota 103,8 milioni di euro. Più 37,8% per quanto riguarda le vendite, pari a 402,3 milioni di euro.
Una percentuale, quella relativa alle vendite, che sale a un +43,5% a cambi costanti. In particolare, per il secondo trimestre consecutivo le vendite di abbigliamento hanno mostrato il ritmo di crescita più sostenuto degli ultimi tempi: +46% (110,2 milioni di euro). Bene, comunque, anche le calzature con un +34,7% (267,5 milioni di euro) e gli accessori con +36,5% (24,5 milioni di euro).
Sui nove mesi l’utile pre-tasse si è più che raddoppiato, passando da 105,8 a 231,1 milioni di euro. +114% alla voce utile netto (pari a 154,8 milioni di euro). Le vendite si sono portate avanti del 43,2%, oltrepassando il miliardo di euro. A livello mondiale hanno messo a segno un +27,2%, per un totale di 1,35 miliardi di euro. Le vendite di abbigliamento sono arrivate a 268,2 milioni di euro (+49%) e gli ordini hanno fatto un balzo in avanti del 35,4%, sfiorando i 153 milioni di euro.
L’Europa ha fatto da traino con un +44,3% (725 milioni di euro). Ottima anche la performance in America con un +43,3% (203,6 milioni di euro, di cui 172,3 milioni negli Usa). Nella regione dell’Asia-Pacifico Puma ha realizzato un +36,4% mentre in Africa e nel Middle East l’incremento è stato complessivamente del 23,1%. Con questi presupposti, non stupisce che i vertici della compagnia pronostichino un inizio del 2004 positivo, con un utile pre-tasse di 245 milioni di euro contro i 200 preventivati in precedenza.
rp
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