Quattro pretendenti italiani per Malo

Sono state aperte ieri, presso lo studio del notaio Carlo Marchetti, le buste contenenti le proposte d’acquisto per il complesso aziendale Malo. Per il brand sono state presentate quattro offerte vincolanti, "da parte di soggetti italiani", informano i commissari straordinari dell’ex gruppo It Holding.
Secondo quanto emerge dalla stampa quotidiana, in gara per rilevare il marchio specializzato in cashmere e fibre nobili ci sarebbero le società Quarta del gruppo Ciocca, Partecipazione e Investimenti che fa capo all’imprenditore Michele Prestipino, Daddario.it di Vincenzo D’Addario, specializzato nella vendita e noleggio di auto ed Evante, azienda aretina attiva nella realizzazione di negozi.
La selezione fra le proposte di acquisizione “sarà effettuata nei prossimi giorni da parte dei commissari (Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Roberto Spada, ndr) con l’ausilio e sentito il parere degli advisor Mediobanca e Sin&rgetica - riporta una nota del gruppo molisano in amministrazione straordinaria - nel rispetto delle norme di cui alla Legge Marzano, sulla base di una valutazione discrezionale e avuto particolare riguardo anche all’affidabilità dell’offerente e del piano di prosecuzione delle attività imprenditoriali da questi presentato e alla garanzia di mantenimento dei livelli occupazionali”.
Ieri Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e da maggio ministro ad interim dello Sviluppo Economico, ha firmato il disciplinare che autorizza i commissari a cedere It Holding, mentre la carta stampata ipotizza che già la prossima settimana dovrebbero essere pronti i bandi d’asta per la maison Gianfranco Ferré e per Ittierre: quest’ultima, la controllata che gestisce il business delle licenze, si sta preparando al lancio di una nuova etichetta, Acht, con un core nel denimwear, come ha spiegato a fashionmagazine.it Massimo Suppancig, direttore generale di Ittierre e Malo (vedi news di ieri).
d.p.
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