Quiksilver cede Rossignol alla metà del prezzo di vendita

In seguito a una revisione degli accordi tra Quiksilver, colosso americano proprietario del brand Rossignol e la holding australiana Chartreuse & Mont Blanc, che alla fine di agosto ha lanciato la sua offerta di acquisto del 100% del marchio di abbigliamento e attrezzature da sci, è stato annunciato che la vendita si concluderà a breve, nei primi giorni di novembre, ma al ribasso rispetto ai 100 milioni di euro del valore iniziale.
Quiksilver ha dichiarato che le condizioni essenziali alla conclusione dell’operazione si sono manifestate in seguito all’ottenimento, da parte dell’acquirente, dei finanziamenti necessari, nonché alle modifiche - sottoscritte da entrambe le parti - apportate al progetto di cessione.
Tenuto conto dell’attuale situazione del mercato globale, la nuova transazione prevede un forte deprezzamento, riducendo il pagamento in cash dovuto a Quiksilver da 75 milioni a 30 milioni di euro e facendo scendere la cifra pattuita in origine di oltre il 50%. Secondo i termini dell’operazione, il gruppo Usa potrà continuare a distribuire Rossignol per tutta la stagione invernale 2008/2009, al fine di realizzare dai 5 ai 10 milioni di euro di benefit supplementari. Certo è che, nell’insieme, le variazioni apportate vedranno accrescere le perdite dovute alla cessione previste inizialmente da Quiksilver. "In questi tempi difficili per i mercati, era indispensabile fare concessioni sul prezzo - ha dichiarato Robert B. McKnight Jr, ceo e presidente del colosso americano -. Restiamo convinti che la conclusione dell’accordo in tempi ragionevoli sia nell’interesse dei nostri azionisti e attendiamo con impazienza di poterlo definire al più presto. Questo ci permetterà di concentrare finalmente tutta l’attenzione sui nostri brand leader nell’abbigliamento e nelle calzature: Quiksilver, Roxy e DC". La vendita di Rossignol offrirà all’azienda la liquidità necessaria per saldare i suoi debiti.
e.b.
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