Raggiunta un'intesa per il contratto di lavoro dei calzaturieri

L'Anci e i sindacati Femca-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil hanno raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei calzaturieri, che riguarda 6.450 aziende e oltre 88.600 addetti.
Il contratto, che decorre dal primo aprile di quest'anno (con scadenza 31 marzo 2010 per la parte economica e due anni dopo per quella normativa), prevede un aumento medio di 94 euro per 24 mesi (al terzo livello super).
Vito Artioli, alla guida dell'associazione dei calzaturifici italiani, ha affermato che si sono compiuti importanti passi avanti in termini di flessibilità del lavoro, per andare incontro alle esigenze del mercato e rendere quindi più competitive le imprese. “La maggiore flessibilità - ha spiegato - riguarda sia l'orario di lavoro, l'innalzamento della soglia individuale e media del limite degli straordinari, sia l'introduzione nel contratto di nuove possibilità di aumento delle ore lavorate, tramite la monetizzazione dei permessi retribuiti a vario titolo già previsti”. “Inoltre - ha aggiunto - è prevista una nuova regolamentazione delle clausole elastiche nei contratti a tempo parziale, oltre a un sensibile allungamento del periodo di prova, a una nuova regolamentazione delle comunicazioni e delle relative giustificazioni di assenza del lavoratore, anche nei casi di malattia”.
Anche i sindacati di categoria hanno espresso una valutazione positiva sui risultati, raggiunti senza dovere ricorrere a iniziative di sciopero. Le segreterie nazionali hanno sottolineato, in particolare che l'intesa prevede una più estesa e qualificata azione formativa, nell'ottica di una maggiore valorizzazione del lavoro e delle professionalità.
e.f.
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