Raggiunto ieri il primo obiettivo dell’Oatam

Con la firma del protocollo d’intesa per gli interventi a favore delle politiche sulla formazione avvenuta ieri tra la Camera Nazionale della Moda Italiana e gli assessorati alla formazione e alle crisi industriali e occupazionali della provincia di Milano, è stato raggiunto il primo obiettivo dell’Osservatorio attivo del tessile/abbigliamento dell’area metropolitana.
L’Oatam - promosso un anno fa dalle associazioni sindacali di settore con la provincia di Milano a cui hanno aderito 14 comuni del capoluogo lombardo, alcune scuole come lo Ied, i centri per l’impiego, le agenzie per lo sviluppo, le associazioni datoriali e di categoria quali la Cnmi - è stato creato con un doppio intento: mettere in atto, da una parte, politiche difensive per il settore e, dall’altra, avviare delle politiche attive volte a risolvere le problematiche legate ad esempio all’accesso al credito o alla capacità di esportazione o ancora connesse alla formazione. Si tratta di un osservatorio creato per monitorare la situazione di un comparto che ha visto, secondo i dati di Filtra-Cgil riportati nell’accordo del 2 dicembre 2004, una perdita occupazionale di 1.400 posti di lavoro nella provincia di Milano tra il 2002 e il 2004. Un valore che pare sia peggiorato nel 2005 con la liberalizzazione del commercio.
Le iniziative contemplate dal protocollo firmato ieri potranno essere sviluppate nel settore della formazione professionale, del sostegno all’imprenditorialità giovanile, dell’orientamento e dell’informazione per gli studenti delle scuole, del sostegno alle strutture e alle realtà che operano nel settore della moda e dell’abbigliamento. L’intesa ha una durata triennale, mentre per la gestione delle attività è stato costituito un gruppo di pilotaggio con esponenti della Provincia e della Camera della Moda.
v.s.
stats