Ratti: cenni di ripresa nel primo trimestre 2004

I primi tre mesi dell’anno vedono il gruppo Ratti realizzare un incremento del fatturato del 3,3% a 25,1 milioni di euro, dai 24,2 dello stesso periodo dello scorso anno. In miglioramento anche i valori reddituali, che tuttavia restano in perdita.
La differenza fra il valore e i costi della produzione risulta, infatti, negativa per 2,5 milioni di euro (2,9 nel primo trimestre 2003), mentre il risultato ante imposte è in rosso per 3,4 milioni (-3,5 milioni nel primo trimestre 2003). Invariato invece l’indebitamento, che staziona a quota 27 milioni di euro: i flussi positivi sono stati assorbiti dagli investimenti effettuati nel periodo, come spiegano dall’azienda specializzata nei tessuti per abbigliamento donna (il 62,8% del fatturato), foulard, sciarpe e cravatteria.
Il trend positivo del giro d’affari dovrebbe essere confermato anche nel secondo trimestre, nelle stime dei vertici di Ratti. Un progressivo miglioramento della situazione reddituale è atteso inoltre per i mesi a venire: il secondo semestre è, tra l’altro, tradizionalmente più favorevole, perché tiene conto del fatturato della stagione estiva. I conti del gruppo, che ha recentemente siglato una licenza triennale per la produzione e distribuzione di cravatte e foulard firmate dallo stilista Kenzo (vedi fashionmagazine.it di ieri), dovrebbero inoltre beneficiare del maggiore peso del polo abbigliamento.
Il bilancio dell’esercizio 2003 si è chiuso con un risultato netto negativo di 7,3 milioni di euro e ricavi per 105,5 milioni.
e.f.
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