Ratti: il turnover a nove mesi scende del 32,8%

Ratti ha chiuso i primi nove mesi del 2009 con un fatturato di 49,3 milioni di euro, in calo del 32,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Segno meno anche per i risultati relativi al terzo quarter, con ricavi a quota 13,9 milioni di euro, in discesa del 42,6%.
La contrazione del giro d’affari, ha specificato in una nota l’azienda serica comasca, ha riguardato tutte le linee del business gestite dal gruppo e i principali mercati di riferimento. Una flessione che ha influito sulla redditività: tra gennaio e settembre 2009 il risultato operativo è stato negativo per 2,8 milioni di euro, da un valore positivo di 903mila euro relativo al 2008. La perdita è stata pari a 3,8 milioni, rispetto a un passivo di 848mila euro dei primi nove mesi dell’anno precedente.
Il prospetto del terzo trimestre mette in evidenza un risultato operativo di 837mila euro, notevolmente ridimensionato rispetto ai 3,5 milioni di ebit dello stesso periodo del 2008. Il risultato ante imposte si attesta a 719mila euro, contro i 2,6 milioni dell’anno precedente.
Nei giorni scorsi il gruppo quotato a Piazza Affari ha raggiunto l’intesa con Marzotto a seguito delle trattative avviate nei mesi scorsi: Ratti e il suo azionista di maggioranza (Donatella Ratti) hanno infatti concluso un accordo vincolante con Marzotto e Faber Five (realtà partecipata da Antonio Favrin), che acquisiranno la maggioranza del gruppo tessile di Guanzate (vedi fashionmagazine.it del 2 novembre).
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