Ratti: nell'esercizio 2009 ulteriore discesa del fatturato, ma si riduce la perdita

Ratti ancora in mezzo al guado: la società comasca, nel cui capitale stanno facendo il proprio ingresso il Gruppo Marzotto e la finanziaria Faber Five, ha registrato nell'esercizio 2009 un fatturato consolidato di 69 milioni di euro, dai precedenti 98,6 milioni, e una perdita netta di 4,5 milioni di euro, in riduzione rispetto al rosso di 13,4 milioni del 2008. L'indebitamento netto è passato da 21 a 16,8 milioni.
L'ebitda è negativo per 0,381 milioni di euro (-1,5 milioni nell'anno passato) e anche l'ebit è in risalita: se al 31 dicembre 2008 era negativo per 9,5 milioni di euro, ora questa cifra si è ridimensionata a -3 milioni. La posizione finanziaria netta, pari a -21 milioni di euro nel 2008, attualmente si attesta su -16,8 milioni.
L'azienda è al centro di un piano di riorganizzazione e razionalizzazione di durata triennale (2009/2011), che ha permesso di ridurre i costi, in vista di ulteriori sviluppi. Una cura ricostituente (anche grazie all'accordo vincolante con Marzotto e Faber Five, realtà partecipata da Antonio Favrin, che hanno acquisito la maggioranza del gruppo), ma al tempo stesso dimagrante: è previsto il taglio di 350 posti di lavoro.
I progetti relativi al 2010/2013, in particolare, si concentrano su alcune priorità, che vanno dalla concentrazione sulle aree a maggiore redditività, alle azioni specifiche su fasce di mercato alternative a quelle tradizionali, passando per investimenti nelle aree creativa, commerciale e dei sistemi informativi. L'anno in corso, dunque, dovrebbe essere caratterizzato da una stabilizzazione. "Nei primi mesi, l'andamento del fatturato, a seguito del minor portafoglio ordini di inizio anno, è inferiore rispetto al corrispondente periodo del 2009 - si legge in una nota - mentre l'acquisizione ordini, a pari data, evidenzia un miglioramento".
a.b.
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