Ratti soffre ancora ma recupera efficienza

Il fatturato consolidato del terzo trimestre 2002 del Gruppo Ratti è stato pari a 25,2 milioni di euro contro i 29,3 milioni del terzo trimestre 2001, con una differenza fra valore e costo della produzione positiva per 0,3 milioni di euro e un utile ante imposte pari a 0,2 milioni di euro. I risultati del periodo gennaio-settembre mostrano un fatturato consolidato netto al 30 settembre 2002 di 80 milioni di euro, che si confronta con i 93,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2001. Il gruppo insomma soffre ancora, ma gli interventi di recupero di efficienza hanno comunque portato a una riduzione dei costi e a un significativo abbassamento del punto di pareggio. Il che ha consentito di ridurre le perdite rispetto al bilancio semestrale e rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il conto economico consolidato al 30 settembre 2002, dopo l’accantonamento di 5,8 milioni di euro per ammortamenti, segna una differenza negativa fra valore e costo della produzione di 2,9 milioni euro, in calo però rispetto ai 3,5 milioni di euro del 30 settembre 2001. Il risultato prima delle imposte a livello di Gruppo risulta negativo per 3,4 milioni di euro, contro una perdita di 3,7 milioni di euro della chiusura al 30 settembre 2001. Migliora l’indebitamento finanziario netto, che passa dai 20,1 milioni di euro di fine 2001 agli attuali 17,2 milioni.
c.mo.
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