Ratti torna in profitto

Il gruppo serico Ratti chiude l'esercizio 2011 con un utile di circa 12,9 milioni di euro, da una precedente perdita di 1,2 milioni. Alla prossima assemblea dei soci convocata per il 24 aprile sarà proposto un dividendo di 0,10 centesimi per azione.
Nell'anno i ricavi hanno totalizzato 90,7 milioni di euro (+29§% rispetto al 2010), mentre il risultato operativo è passato da 0,2 a 5,9 milioni. In Italia le proposte dell'azienda comasca hanno registrato un +25,9% a 34,7 milioni di euro, mentre nel resto d'Europa i ricavi sono saliti del 47% a 28 milioni.
Come spiegano dalla società, il portafoglio ordini di gennaio è risultato significativamente superiore a quello dello stesso periodo del 2010 e attualmente l'andamento delle acquisizioni ordini e del fatturato è superiore a quello di 12 mesi fa. Nel nuovo esercizio si sa inoltre che Ratti intende proseguire la propria strategia di penetrazione dei mercati di riferimento, dando continuità agli investimenti effettuati in capitale umano
Nell'anno i ricavi hanno totalizzato 90,7 milioni di euro (+29§% rispetto al 2010), mentre il risultato operativo è passato da 0,2 a 5,9 milioni. In Italia le proposte dell'azienda comasca hanno registrato un +25,9% a 34,7 milioni di euro, mentre nel resto d'Europa i ricavi sono saliti del 47% a 28 milioni.
Come spiegano dalla società, il portafoglio ordini di gennaio è risultato significativamente superiore a quello dello stesso periodo del 2010 e attualmente l'andamento delle acquisizioni ordini e del fatturato è superiore a quelli di 12 mesi fa. Nel nuovo esercizio si sa inoltre che Ratti intende proseguire la propria strategia di penetrazione dei mercati di riferimento dando continuità agli investimenti effettuati in capitale umano (sono 39 i dipendenti in più arruolati nel 2011, 33 dei quali nella controllata rumena Textrom, che ha ripreso l'attività) ricerca e tecnologia.
e.f. ì
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