Ratti: un premio a Parigi e il rinvio dell'assemblea straordinaria

Di ritorno da Première Vision, dove è stata l'unica azienda italiana premiata con i Pv Awards per il miglior tessuto tinto in filo, Ratti affronta una fase decisiva della sua storia: nel contesto di un processo di rafforzamento strutturale, sono in corso trattative con gli istituti finanziari e con il Gruppo Marzotto. L'assemblea straordinaria per fare il punto della situazione, fissata in un primo momento entro fine ottobre, è stata rimandata a data da definirsi, ma non oltre il 30 novembre.
La realtà tessile comasca, quotata a Piazza Affari, dovrebbe essere in procinto di siglare con il Gruppo Marzotto una partnership, i cui tempi tecnici stanno slittando: infatti, sui giornali locali si ventilava una firma già a fine luglio, ma così non è stato.
I vertici dell'azienda sanno comunque di non poter permettersi di aspettare a lungo, dopo una semestrale (gennaio-giugno 2009) che si è chiusa con ricavi a quota 35,4 milioni di euro, in contrazione del 28% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, e con una perdita consolidata di 4,7 milioni (vedi fashionmagazine.it del 31 agosto).
Tuttavia, una buona notizia c'è: in questi giorni le banche hanno formalizzato il proprio assenso alla cancellazione delle ipoteche che gravavano su parte dei terreni e dell'immobile di Cadorago (Como), non più strumentali all'attività del gruppo. Se, come preventivato nei contratti preliminari, la cessione di questi beni si perfezionasse (il che dovrebbe avvenire nel primo caso nel breve termine e nel secondo prima di fine novembre), si concretizzerebbero nuove disponibilità finanziarie, con la realizzazione di plusvalenze nell'ordine dei 2,7 milioni di euro.
a.b.
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