Re-hash amplia gli orizzonti con il denim e guarda ai mercati stranieri

Scommette sul denim e punta a crescere oltreconfine: Re-Hash, marchio di pantaloni dell’abruzzese Fg, ha presentato a Pitti Uomo una collezione di pantaloni che per la prima volta riserva un grande spazio alle proposte in tela indigo. Una scelta in sintonia con il dna dell’azienda, legata al settore dagli anni Settanta. Con la previsione di arrivare a 15 milioni di euro di fatturato, il marchio guarda già ai 18 milioni del 2012.
“Re-Hash è una linea monoprodotto che sviluppa esclusivamente pantaloni chino di matrice sartoriale – spiega a fashionmagazine.it Filippo Caucci, uno dei tre fratelli titolari del Gruppo Caucci (35 milioni di euro di fatturato in totale) cui fanno capo la Fg (che si occupa di Re-Hash) e la CaMa, che riunisce le label Construction, Tela Genova e l’etichetta storica Casucci, nata nel 1976 –. Capi che vanno in vendita al pubblico a partire dai 180 fino ai 220 euro e che si caratterizzano per la produzione interamente italiana, in Val Vibrata, dove ha sede l’azienda, e per i lavaggi che vengono effettuati nella lavanderia industriale di proprietà”. “Dalla prossima estate – prosegue Caucci - abbiamo voluto dare spazio al denim con un’ampia proposta realizzata in tessuti cimosati, anche questi rigorosamente italiani”.
Per il futuro i fratelli Caucci mirano a incrementare l’export, che oggi raggiunge il milione di euro, puntando a toccare quota 5 milioni nel 2011. Intanto lavorano al rilancio di Tela Genova, etichetta in scuderia da tre anni, che tornerà in pista dalla primavera-estate 2013.
c.me.
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