Reebok International: gli oneri straordinari penalizzano l’utile trimestrale

Il gigante statunitense dell’athletic footwear Reebok ha archiviato il secondo trimestre con un giro d’affari di 813,6 milioni di dollari, in rialzo dell’1,4% a cambi correnti, ma in flessione dell’1% a valute comparabili. Deludente anche la performance dei profitti, su cui pesano 7 milioni di dollari d oneri fiscali, derivanti dall’estinzione anticipata di un’obbligazione.
Il risultato trimestrale del gruppo - Rockport, Ralph Lauren Footwear e The Greg Norman Collection tra i brand in portafoglio, oltre all’omonimo marchio – è infatti passato da 25,6 a 21,8 milioni di dollari (-15%).
Le vendite globali di calzature sportive hanno messo a segno un +2,3%, totalizzando 563,2 milioni di dollari. L’abbigliamento sportivo ha invece subito un +0,6%, contraendosi a 250,4 milioni.
Senza contare i 7 milioni di oneri straordinari, la società quotata a Wall Strett ha confermato la stima di un +15% dell’utile di fine anno. Per l’intero esercizio Reebok ha previsto, inoltre, un incremento del turnover del 5%.
e.f.
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