Replay: progetti di espansione e nuove iniziative di comunicazione per il 2004

Un piano retail aggressivo e l’esplorazione di nuovi mercati sono al centro delle strategie del gruppo Fashion Box - il cui brand di punta è Replay, sinonimo di moda giovane - che lancia anche una campagna advertising ambientata a Las Vegas, con foto di Christophe Rihet.
A proposito di comunicazione, il gruppo conta anche di riprendere la sponsorizzazione legata a eventi di successo, come già è accaduto nel 2003 quando il nome Replay è stato associato agli Mtv Music Awards. Quanto alle iniziative legate al trade, a parte l’impegno per un controllo più ravvicinato di tutta la rete distributiva, proseguono le aperture anche in mercati emergenti. Dopo che lo scorso anno sono stati avviati tre monomarca in Brasile – a San Paolo, Rio e Kuritiba -, quattro Replay Store a Roma e una nuova location a Stoccolma, senza contare il restyling del punto vendita di New York, l’inizio del 2004 ha visto l’opening di altri spazi: in particolare, a marzo ha alzato le saracinesche uno shop a Monaco di Baviera, mentre è stato completato il restyling di quello di Düsseldorf. Sempre datate marzo le inaugurazioni delle boutique di un altro marchio aziendale, We are Replay, a Riccione e a Bari. Oggi i monomarca del gruppo – che, oltre a Replay e We are Replay, produce e distribuisce anche E-Play e, per il bimbo, Replay & Sons – sono 200, integrati da 3.500 multimarca. Recentemente è stata poi attivata una showroom in corso Venezia a Milano: un open space di 800 metri quadri, studiato dall’architetto Mauro Bacchini insieme con Claudio Buziol, anima stilistica oltre che presidente del gruppo.
Quanto alla nuova campagna, si sviluppa sul claim “Replay Blue Jeans”, a ribadire che il focus è rigorosamente sul jeans: da un lato, l’obiettivo è recuperare lo spirito delle origini di Replay e, dall’altro, offrire spunti originali. È stato scelto un nuovo fotografo, Christophe Rihet, che ha scelto come ambientazione della campagna il deserto intorno a Las Vegas. I modelli sono Delphine Barfort e Jason Muhlberger.
Il fatturato del gruppo Fashion Box nel 2003 è stato di oltre 215 milioni di euro, con un 65% realizzato oltrefrontiera, in 50 Paesi. Cuore nevralgico della società sono gli stabilimenti di Asolo in Veneto, affiancati da quelli di Treviso, Altivole e Riese Pio X. Ma Fashion Box si sviluppa complessivamente in circa 35 aziende, fra holding e subholding di controllo, sparse in dodici nazioni europee, oltre che negli States e, dall’ottobre 2003, in Brasile.
a.b.
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