Retail: dall'America parte la proposta di una "fashion night" internazionale

Il Council of Fashion of Designers of America, insieme a Vogue America e alla città di New York, ha lanciato la proposta di un evento planetario, battezzato "Fashion's Night Out", fissato per il 10 settembre, in concomitanza con l'inizio della fashion week a Manhattan: una grande "notte bianca" del retail, che ha già raccolto l'adesione di un centinaio di store.
Una moda partita dai concerti "multipli" come il Live Earth dello scorso anno contagia dunque anche il trade: la sera del 10 settembre, i negozi che aderiranno all'iniziativa presentata ieri dal sindaco Bloomberg alla presenza di Anna Wintour, della stilista Vera Wang e di un nutrito drappello di "addetti ai lavori" illustri (tra cui Oscar de la Renta, Francisco Costa, Derek Lam, Jason Wu, Carolina Herrera, Stephen I. Sadove e Ron Frasch) resteranno aperti fino alle 23, organizzando happening, concerti, sfilate e personal appearance di stilisti e altri vip.
Il potenziale di novità sta nel fatto che non solo negli Usa, ma anche in India, Cina, Taiwan, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Russia, Francia, Brasile, Spagna, Germania e anche nel nostro Paese dovrebbe propagarsi l' "onda" della Fashion's Night Out. "Siamo interessati - ha commentato a tale proposito Beppe Angiolini, presidente della Camera italiana dei Buyer - e valuteremo sicuramente questa opportunità".
"Dobbiamo dimostrare che esiste un futuro e che la moda ne fa parte", ha sottolineato Michael Bloomberg, che ha ricordato come il settore occupi nella sola New York 175mila persone. "Questo progetto non è utile solo ai consumatori - ha aggiunto Stuart Appelbaum, presidente dela Wholesale and Department Store Union - ma anche all'industria del retail newyorkese, che ha più che mai bisogno di un'iniezione di energia".
Chi entrerà nelle boutique coinvolte unirà allo shopping uno scopo benefico: infatti, parte dei proventi di una limited edition di T-shirt realizzata per l'occasione saranno devoluti all'associazione National September 11 Memorial & Museum e verrà lanciata una raccolta di abiti nuovi e usati per sostenere la lotta all'Aids.
C'è chi dice che con questa mossa Bloomberg voglia tornare nelle grazie dei dettaglianti, irritati in seguito alla sua recente proposta di aumentare dello 0,5% la "sales tax" sui capi di prezzo inferiore ai 110 euro: come riporta wwd.com, l'effetto immediato di un provvedimento del genere potrebbe essere la "migrazione" dei consumatori dai punti vendita di New York a quelli dell'area limitrofa del New Jersey.
a.b.
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