Retailer americani: Nordstrom sale, Saks scende e Macy’s torna in utile

Nell’ultimo quarter del 2009 Nordstrom ha generato ricavi pari a 2,64 miliardi di dollari (+10,6%) e un utile netto di 172 milioni, in forte crescita (+153%), mentre Macy’s, grazie anche alla riduzione delle spese, è tornata in utile, realizzando profitti netti per 466 milioni (dal precedente rosso di 4,77 miliardi di dollari), a fronte di un turnover di 7,85 miliardi (-1,1%). Trimestre in frenata per Saks.
Il retailer americano, infatti, ha accusato un calo del 3,4% del giro d’affari, attestatosi a 811,3 milioni, riportando una perdita di circa 4,6 milioni (dovuta principalmente ad alcuni oneri straodinari): il gruppo, comunque, attraverso un miglioramento del margine lordo e a un attento contenimento dei costi ha ridimensionato il rosso rispetto a un anno prima, quando le perdite ammontavano a 99,7 milioni. Nei 12 mesi chiusi il 30 gennaio, la luxury chain statunitense ha totalizzato vendite nette di 2,63 miliardi di dollari (-13,5%) e una perdita complessiva di 57,9 milioni (da -158,8 milioni del 2008). Cauto ottimismo per il 2010: Saks prevede una crescita, a parità di perimetro distributivo, “low-to-mid single digit”.
Nordstrom, cui fanno capo gli omonimi store e l’insegna Jeffrey, ha archiviato il fiscal year 2010 con ricavi pressoché stabili a quota 8,63 miliardi di dollari e un utile netto di 441 milioni (dai precedenti 401). La società con sede a Seattle stima di incrementare quest’anno il fatturato in un range compreso fra il 2 e il 4% (a parità di superficie distributiva).
Macy’s ha invece archiviato il 2009 con un utile di 350 milioni di dollari (dalla perdita di 4,8 miliardi di dollari del 2008), mentre il turnover ha ceduto il 5,6%, arretrando a 23,5 miliardi: nel 2010, tuttavia, i ricavi sono stimati in salita fra l’1 e il 2%.
d.p.
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