Reuters Summit: analisti positivi sul lusso

Il lusso in Borsa avrà un andamento migliore rispetto al mercato (l'indice Msci World) e al comparto di riferimento (l'Msci Consumer discretionary). È quanto è emerso al recente Reuters Summit, dove i vertici di Bulgari hanno detto che l'Europa resterà un mercato difficile e quelli di Valentino hanno stimato un impatto positivo dal rafforzamento di dollaro e yen.
All'appuntamento sul lusso di Parigi, i responsabili del fondo specializzato di SG Gestion hanno elencato i fattori che sosterranno il comparto: la forte domanda dalla Cina, il recupero negli Usa e l'indebolimento dell'euro. Tra i subsettori indicati come favoriti c'è quello dell'orologeria che, anche grazie alla ricostituzione delle scorte nel dettaglio, dovrebbe crescere a doppia cifra, dopo il -22% del 2009. Tra i titoli favoriti ci sono Swatch e Richemont ma la partecipazione maggiore del fondo riguarda Lvmh, anche perché è atteso un recupero anche nel segmento vini e liquori e in più viene apprezzata la griffe Louis Vuitton, senza tempo e che per policy aziendale non concede mai sconti.
Nel corso dell'evento l'a.d. di Bulgari, Francesco Trapani, ha affermato che se il contesto del secondo semestre non varierà rispetto alla prima metà dell'anno, il target di crescita delle vendite 2010 del gruppo (fra +4% e +6%) sarà “conservativo”. Secondo Trapani l'impatto sui consumi delle misure anticrisi imposte dai governi europei si sentiranno appieno nel 2011. "In futuro sarà quindi la Cina a concentrare le nostre attenzioni", ha concluso l'a.d., specificando anche che la società, controllata dalla famiglia fondatrice, non ha mai ricevuto proposte di takeover.
Interpellato alla conferenza, l'a.d. di Valentino, Stefano Sassi, ha smentito un altro rumor: quello in base al quale il fondo Permira, che controlla la maison, avrebbe avviato dei negoziati con potenziali compratori. Per quest'anno il manager prevede un +10% dei ricavi, dopo il -9% del 2009, grazie anche all'indebolimento dell'euro, sebbene “la crisi dei debiti sovrani crei incertezza sulle aspettative di ripresa economica in Europa".
e.f.
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