Riassetto azionario per Zegna

Nuovo patto fra gli azionisti della Ermenegildo Zegna, in questi giorni sotto i riflettori per la partnership nel menswear con Tom Ford. Gli otto componenti della famiglia danno vita alla Monterubello, che controlla il 100% delle quote del gruppo tessile.
La newco nasce dopo la decisone di fondere le società Zeus ed Hermes, cui fanno capo rispettivamente le quote (in tutto il 50%) della famiglia di Angelo e Marisa Zegna (oltre all’a.d. della Ermeneglido Zegna, Gildo Zegna, anche Anna, Benedetta ed Elisabetta) e il pacchetto (l’altro 50%) in mano ai discendenti di Aldo (scomparso nel 2000) e Andreina Zegna (oltre a Paolo, amministratore della Zegna come Gildo nonché presidente della Federazione Smi-Ati, anche Andrea, Laura e Renata).
Non più un’organizzazione per rami familiari, dunque, ma una struttura azionaria in cui l’interesse dell’impresa è comune. Nella Monterubello, infatti, ciascuno degli otto azionisti della terza generazione della famiglia fondatrice deterrà una partecipazione del 12,5%. Angelo Zegna, inoltre, diventa socio d’opera: il suo parere avrà un particolare peso in determinate circostanze, come nel caso della cessione a terzi di beni che costituiscono il patrimonio sociale dell’azienda.
La volontà di mantenere compatta la famiglia emerge anche dallo statuto. La vendita di quote a terzi, per esempio, necessita dell’ok di tutti gli azionisti e del socio d’opera. A proposito di un’eventuale quotazione in Borsa, l’operazione è uno dei motivi di recesso da parte di un socio contemplato dallo statuto della neocostituita Monterubello.
e.f.
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