Ricerca, capsule collection e nuovi talenti: gli asset dei saloni milanesi by Pitti Immagine

Pitti Immagine gioca la carta della novità. Per scuotere un mercato ancora in affanno, gravato dalla paralisi dell’export, i saloni possono fare la loro parte: Touch!, NeoZone e Cloudnine, in zona Tortona a Milano dal 28 febbraio al 2 marzo, affilano le armi, schierando 55 new entry e un’offerta sempre più customizzata. E lanciando un appello: lavoriamo insieme per difendere la nostra leadership.
”Le fiere vanno bene, ma il mercato rimane difficilissimo”. A suffragare la constatazione fatta dal presidente dell’ente fiorentino Gaetano Marzotto, in occasione della conferenza stampa di presentazione delle prossime kermesse, ci sono i numeri del 2009 (da gennaio a ottobre), tutti di segno meno per quanto riguarda le esportazioni di abbigliamento femminile nei mercati extra Ue: -32,1% verso la Russia, -31,1% negli Stati Uniti, -27,7% a Hong Kong. Ma anche l’Europa ha sofferto: un po’ meno Francia e Germania (rispettivamente a -8,7% e -10,3%), in misura maggiore Spagna e Regno Unito (con una contrazione superiore al 20%). Le contromisure? “Stipulare una vera alleanza tra industria e distribuzione, cercando di capire meglio il consumatore finale”, ha osservato Marzotto. Ergo: “Proporre prodotti meno costosi, più veloci e con maggiore valore aggiunto”.
Come tradurre questo imperativo in offerta fieristica l’ha spiegato Agostino Poletto, vicedirettore generale di Pitti Immagine, che ha chiamato gli appuntamenti in zona Tortona “generatori di novità”. “La prossima edizione vedrà l’ingresso di 55 brand su 150, pari al 40% delle proposte in mostra – ha detto Poletto -. Marchi capaci di distinguersi per qualità e design, con una connotazione ben precisa: capsule collection in grado di assecondare le esigenze dei buyer più attenti, che ora vanno in direzione di un assortimento sempre più customizzato e autoriale, per rendere unico il loro negozio”. Fedele a questa impostazione, il “trittico” di Pitti darà anche nuovo impulso agli accessori (non solo a Cloudnine, focalizzato su questo segmento) e investendo sui nuovi talenti con le sezioni speciali riservate ai Neodesigners.
Eppure gli sforzi fatti en solitaire per migliorare la formula dei saloni non bastano, in un momento in cui il mercato langue e la credibilità del made in Italy viene messa in discussione: “È arrivato il momento per una strategia più coordinata, superando gli individualismi”, ha proposto Raffaello Napoleone, a.d. di Pitti Immagine. Un appello raccolto subito da Mario Boselli, presidente della Camera della Moda Italiana, presente all’incontro: “La Cnmi non vuole avere un ruolo egemone nell’organizzazione delle manifestazioni milanesi. Noi siamo a disposizione”.
a.t.
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