Richemont: profitti semestrali a -60%

Richemont ha archiviato il primo semestre con ricavi pari a 2,38 miliardi di euro, in calo del 15%, mentre il risultato operativo si è attestato a 390 milioni (-39%) e l’utile netto a 344 milioni (-60%). Il gruppo elvetico ha inoltre comunicato che l’executive chairman, Johann Rupert, dal primo aprile 2010 assumerà anche il ruolo di ceo al posto di Norbert Platt, che si ritira per motivi di salute.
Nei sei mesi chiusi il 30 settembre scorso il player del lusso, che controlla brand come Cartier, Van Cleef & Arpels, Montblanc e Vacheron Constantin, ha accusato una forte contrazione del giro d’affari in Europa (-21%), nelle Americhe (-35%) e in Giappone (-9%), parzialmente controbilanciata dall’area Asia-Pacifico, in cui si è registrato un progresso del 6% (grazie soprattutto al contributo della Cina mainland). Il business retail della società si è ridotto del 7% a 1,03 miliardi, mentre il canale wholesale ha ceduto il 20%, a quota 1,34 miliardi.
A livello di prodotto, sono emersi cali a doppia cifra in ogni divisione: - 14% “Jewellery Maisons”, -17% “Specialiast Watchmakers” e -16% “Writing Instruments”. Il turnover del comparto “fashion and accessories”, che include i marchi Alfred Dunhill, Maison Alaïa e Chloé, è sceso del 12%. Non solo la crisi e la frenata dei consumi nei principali mercati hanno condizionato le performance della società svizzera, ma anche i risultati passati: il corrispondente semestre del 2008 è stato “un record di vendite e redditività”, ha sottolineato lo stesso Rupert. Nel mese di ottobre il fatturato complessivo di Compagnie Financière Richemont è diminuito del 10%, con la sola nota positiva della regione Asia-Pacific (+11%).
d.p.
stats