Richemont risale la china: vendite trimestrali a +2%

Nei tre mesi chiusi lo scorso 31 dicembre, Compagnie Financière Richemont ha totalizzato ricavi per 1,59 miliardi di euro, in crescita del 2% sull’analogo trimestre del 2008. A trainare i risultati, l’incremento del 25% nell’area Asia-Pacifico, grazie soprattutto a Hong Kong e Cina.
Il luxury group che controlla marchi come Cartier, Van Cleef & Arpels, Montblanc e Chloé, ha tuttavia registrato una contrazione del giro d’affari in Europa (-4%), in Giappone (-12%) e nel continente americano (-2%): senza considerare le fluttuazioni valutarie, il fatturato nelle Americhe segnerebbe +8%. Complessivamente, il business retail della società svizzera è avanzato dell’8%, mentre il canale wholesale ha ceduto il 2%.
A livello di prodotto, la divisione “Jewellery Maisons” ha evidenziato un progresso del 5% (grazie alle buone performance di Cartier e Van Cleef & Arpels), quella “Specialist watchmakers” è salita del 3%, mentre il comparto “Writing Instruments Maison” ha accusato una flessione dell’1%. L’area che include altri segmenti di attività, fra cui i brand della moda Alfred Dunhill e Chloé, ha segnato -8%.
Negativo il consuntivo a nove mesi per il player elvetico. Da aprile a dicembre 2009, infatti, Richemont ha totalizzato ricavi per 3,96 miliardi di euro, con una contrazione del 9% rispetto all’analogo periodo del 2008: in calo tutte le divisioni del gruppo mentre, a livello di geografia distributiva, spicca il dinamismo della zona “Asia-Pacific” (+12%).
d.p.
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