Richemont: successo di vendite per l’abbigliamento

I profitti operativi balzano da 81 a 208 milioni di euro e la clothing division è protagonista di un significativo incremento del turnover. Questi, in sintesi, alcuni dei principali risultati della semestrale del gruppo del lusso ginevrino Richemont.
La voce "other businesses", infatti, che include i marchi di abbigliamento Chloé, Hackett e Old England, ha raggiunto gli 82 milioni di euro di fatturato nei sei mesi terminati il 30 settembre scorso. La unit, che nel medesimo periodo ha visto le perdite operative contrarsi da 11 a 1 milione di euro, è ancora in fase di sviluppo, come spiega il management, e beneficia del buon andamento dei mercati Asia-Pacifico e Giappone.
Quanto alle vendite del comparto “leather and accessories” (Alfred Dunhill e Lancel, per citare alcuni dei marchi più noti), sono salite del 4% a 118 milioni di euro. Il risultato operativo è passato da –26 a -25 milioni di euro.
I ricavi globali della società, dove la gioielleria e l’orologeria rappresentano i business di punta, sono aumentati del 14% a 1,74 miliardi di euro. In Europa il giro d’affari ha messo a segno un +10%, soltanto un terzo della crescita dell’area Asia-Pacifico.
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