Rifle: le strategie anti-crisi passano per i capisaldi del prodotto e del retail

Concentrare gli sforzi sul prodotto è l'obiettivo prioritario di Rifle. In questa fase delicata, la label di jeanswear scommette con medesimo impegno su Italia ed estero e investe sul retail. Nel futuro, un flagship a Milano.
L'a.d. Andrea De Saint Pierre evidenzia i significativi miglioramenti dal punto di vista della qualità dei tessuti uomo e donna e del fitting dei pantaloni femminili. "Quello che ora dobbiamo fare è coniugare una proposta di collezione basica aggiornata, composta dai nostri ‘must buy' denim, con un'offerta fashion alimentata dal pronto moda, soprattutto nel womenswear - racconta -. In altre parole puntiamo a fare proposte con un percepito accattivante, a un prezzo accessibile, per un pubblico trasversale".
Altro aspetto importantissimo è l'impegno sul fronte distribuzione. "Stiamo puntando molto sul retail, sia quello gestito direttamente da noi, sia quello in franchising - chiarisce il manager -. Inoltre stiamo affrontando il momento difficile per il canale wholesale sviluppando aree dedicate e corner sia nella grande distribuzione - come ad esempio il Gruppo Coin - che presso negozi multibrand con grandi superfici di vendita".
A proposito di aperture, sono previsti questo mese l'avvio di un negozio di 250 metri quadri nel centro commerciale dei Gigli a Firenze e, nella seconda metà dell'anno, di un punto vendita di quasi 300 metri quadri nel Cilento. Per il prossimo anno sono in previsione tre punti vendita full price a Milano, Venezia-Mestre e nel centro integrato Ikea a Villesse, vicino al confine con la Slovenia. Inoltre si cerca un flagship nel centro di Milano.
Per Rifle il 2011 è risultato un esercizio di tenuta, non certo di crescita, a quota 35 milioni di euro. La ripresa dovrebbe esserci nel 2012, quando l'azienda conta di evolvere del 5%, soprattutto grazie allo sviluppo della divisione retail.
c.me.
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