Rinascente/Upim: accordo con le banche per la rinegoziazione del debito

Dopo alcuni mesi di trattative, sarebbe cosa fatta - manca solo la firma - la rinegoziazione del debito di Upim e Rinascente. In settimana sarà siglato l’accordo fra il gruppo attivo nel settore dei grandi magazzini - assistito da Lazard e dallo Studio Legance - e le banche creditrici, Unicredit e Natixis, rappresentate dallo studio Chiomenti.
L’obiettivo degli azionisti di Rinascente/Upim, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, è quello di dare al gruppo la flessibilità finanziaria necessaria per affrontare un mercato che resta difficile e, allo stesso tempo, di avere un potere negoziale maggiore nell’ottica di possibili alleanze future. Il deal prevede la rinegoziazione del debito sia di Rinascente (70 milioni di euro), sia di Upim (130 milioni): nel primo caso l’intesa comprende la conferma delle linee di credito, la revisione dei covenant finanziari legati al debito, l’allungamento del periodo dalla scadenza del 2011 al 2014 e un equity commitment per 5 milioni della durata di 18 mesi; per Upim si delineano un aumento di capitale da 25 milioni di euro sottoscritto dai soci, la revisione sia dei termini del debito, fra cui un riscadenzamento con termine 2014 (non più 2011), sia dei covenant e la conferma di tutte le linee di credito.
d.p.
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